Difficile ricostruire l'albero genealogico dal quale discende il cavallino di Monterufoli, razzetta utilizzata prevalentemente per il lavoro nelle zone collinari boschive che interessano l'area di confine fra le province di Pisa, Siena, Livorno e Grosseto.
Si ritiene che tale razzetta si sia prodotta a seguito di incroci fra le razze maremmane, arabe e tolfetane e che i mezzadri li utilizzassero soprattutto per il tiro leggero ed il basto.
Questi cavalli, dopo un periodo di completa indifferenza, sono stati riscoperti per la loro dimensione che non si discosta molto da quella dei pony.
Sono soggetti molto resistenti alla fatica e particolarmente adatti all'allevamento allo stato brado.

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